Prendete delle fettine di vitello e sgrassatele. La carne va ben battuta e poi infarinata da ambo i lati. Prendere una padella capiente e fateci scogliere 50 grammi di burro, dopodiché unite le scaloppine e fatele rosolare da entrambi i lati a fuoco vivace. Salate le scaloppine e una volta cotte tenetele in caldo in un recipiente. Utilizzate la stessa padella per cuocervi piselli,
mercoledì 1 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
Involtino di salmone - le ricette di Achille

Vi proponiamo una ricetta semplice e gustosa del nostro amico Achille. Ingredienti:Salmone, Aneto, Erba cipollina, Salvia, Pancetta. Tagliare il salmone (mi raccomando di sceglierne uno magro) in piccoli tranci e arrotolarli sulla pancetta con l'aneto. Fissarli su uno stecchino dopo averli legati con un
L'Amarone della Valpolicella
Abbiamo scelto di raccontarvi questo vino attraverso le parole di Wikipedia perché proprio in questo momento, a cavallo tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, tanti produttori del nord si apprestano a pigiare le uve che ci daranno l'Amarone tra qualche anno.
sabato 28 gennaio 2012
Polpettone in crosta
Il polpettone è realizzato con carne macinata di vitello e una parte di vitellone. Prezzemolo, aglio, sale, uovo e pane grattato sono amalgamati nell'impasto che viene precotto a 200° in forno ventilato per circa 10/15 minuti (dipende dalla grandezza della forma che viene dato al polpettone). Si consiglia di dare una forma allungata e con un diametro
lunedì 23 gennaio 2012
Syraz del Castello di Torre in Pietra - le degustazioni di Vino e Gastronomia
Il Castello di Torre in Pietra circa 5 anni fa entrò per la prima volta all'interno dell'almanacco 2000 vini dell'AIS. Da allora non ne è più uscito e ancora oggi produce tra i migliori vini laziali. Il Terre di Breccia, un merlot in purezza e lo Syraz sono tra i vini più apprezzati. Oggi vado a descrivervi questo secondo:
DESCRIZIONE
Nome vino: Syraz
venerdì 20 gennaio 2012
Come servire un antipasto?
Che sia di terra o di mare, semplice o complesso, servire un antipasto in casa dando risalto ai colori o alle forme può rendere più gradevole l'intero pasto. Qualche piccola accortezza, piccoli accorgimenti possono rendere esaltanti alla vista anche salumi e formaggi non pregiati.
Cognac e cioccolata
Un classico abbinamento da fine pasto è quello tra un buon cognac e della cioccolata. Questa deve essere rigorosamente fondente, industriale o artigianale purché abbia una percentuale minima di cacao del 70%. Per il cognac possiamo scegliere il top ed orientarci su un Armagnac della Guascogna o indirizzarci su un prodotto del tipo "Fine Champagne", pregiata qualità di cognac ottenuto dalla miscela dei distillati della Petite e della Grande Champagne.
mercoledì 18 gennaio 2012
La Braccesca Antinori - le degustazioni di Vino e Gastronomia
DESCRIZIONE
Nome vino: La Braccesca
Azienda:Antinori
Uva: 90% prugnolo gentile 10% merlot, vino nobile di montepulciano
Anno: 2008
Alcol: 13%
ANALISI VISIVA
Colore:rosso rubino
Limpidezza:abbastanza limpido senza particolari particelle in sospensione
Consistenza, fluidità:normale, archetti buoni ma non troppo stretti
Effervescenza: /
ANALISI OLFATTIVA
Profumo aromi primari tipici dell'uva:molto intensi che identificano il prugnolo
Profumo aromi secondari, fruttato,
Nome vino: La Braccesca
Azienda:Antinori
Uva: 90% prugnolo gentile 10% merlot, vino nobile di montepulciano
Anno: 2008
Alcol: 13%
ANALISI VISIVA
Colore:rosso rubino
Limpidezza:abbastanza limpido senza particolari particelle in sospensione
Consistenza, fluidità:normale, archetti buoni ma non troppo stretti
Effervescenza: /
ANALISI OLFATTIVA
Profumo aromi primari tipici dell'uva:molto intensi che identificano il prugnolo
Profumo aromi secondari, fruttato,
martedì 8 novembre 2011
Fagottini ai funghi
Ingredienti:
6 ovoline di scamorza
funghi misti
pasta sfoglia
sale
olio
pepe nero
aglio
giovedì 22 settembre 2011
I peperoni ripieni
La ricetta è facile, la preparazione veloce, gli ingredienti semplici.
Come prima cosa procuriamoci dei peperoni non troppo maturi con un rivestimento esterno ben conservato e carnoso. E' preferibile non usare peperoni troppo grandi, la quantità maggiore di ripieno di carne che andrebbe inserito all'interno andrebbe a coprire troppo il sapore del peperone. Una quantità minore di carne è più facilmente gestibile in fase di cottura e si condisce meglio durante la stessa.
Dividiamo a metà i peperoni e svuotiamoli del loro interno. Laviamoli e lasciamo asciugare. Nel frattempo mettiamo la nostra carne di bovino macinata dentro un recipiente predisposta per essere amalgamata con i nostri ingredienti:
Pane in cassetta ammorbidito con acqua tiepida, uova, olio, sale, peperonicino, pepe nero o verde macinato, cannella, prezzemolo, aglio. Questi sono gli ingredienti scelti per questa ricetta, ovviamente, come per le polpette, il polpettone, potete dare sfogo alla vostra fantasia aggiungendo o togliendo spezie a vostro piacimento.
Passiamo alla terza fase. Mettiamo i nostri peperoni ripieni in forno insieme a delle polpettine nel caso ci fosse avanzato il ripieno amalgamato. Condiamo con poco olio il fondo, la carne ed i peperoni da soli espelleranno abbastanza liquido da formare un ricco condimento.
Non esiste un tempo di cottura prestabilito. Una cottura ventilata assicura comunque l'omogeneità della cottura della carne.
Questo è il nostro piatto finale che può essere accompagnato da un contorno di patate tagliate a cubetti condite con spezie e pomodorini pachino, rosmarino e cotte in forno.
mercoledì 24 agosto 2011
La cucina del Nero ... di Achille Bertola
Oggi il tempo è inclemente: saltata la gita nell'entroterra decido di preparare della salciccia da accompagnare a un risotto o un piatto di pasta.
L'idea è di farne un "sugo" leggero e poco grasso malgrado l'uso di ingredienti non proprio famosi per la loro leggerezza. Ma il trucco c'è!
Ingredienti:
pancetta
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salciccia
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aglio, cipolla e sale nero
L'idea è di farne un "sugo" leggero e poco grasso malgrado l'uso di ingredienti non proprio famosi per la loro leggerezza. Ma il trucco c'è!
Ingredienti:
pancetta
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salciccia
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aglio, cipolla e sale nero
mercoledì 13 luglio 2011
Aperitivo al Fortyseven di Roma
L'Hotel Fortyseven di Roma è collocato in una cornice spettacolare tra la Roma della Bocca della Verità, i Fori Imperiali, il Circo Massimo. Immerso dunque nel cuore della Città Eterna il lussuoso hotel a 4 stelle vanta una vista mozzafiato sul Tempio di Vesta. Struttura dalle linee sobrie, dal design ricercato ma semplice, tocchi in stile liberty, con uno sguardo rivolto all'arte, dai quadri appesi alle pareti della terrazza dal chiaro contenuto contemporaneo alle sculture nella hall d'ingresso o nel cortile interno con giardino dello scultore Mastroianni.
Oltre alle camere con balconcino privato, l'Hotel è dotato di una terrazza recentemente restaurata con offerta di un ristorante con annesso bar. Il ristorante offre specialità nazionali ed internazionali ed oltre al pasto completo di una cena offre la possibilità, come nelle foto proposte, di assaporare un delizioso aperitivo a base di un vino bianco scelto tra le migliori etichette del mondo, un piatto a base di fritti leggeri che non appesantiscono lo stomaco e la mente, serviti con una salsa in agrodolce. Il tutto è accompagnato da una selezione di formaggi internazionali oltre ad affettati di qualità, confetture e salse particolari.
Cordialità, compostezza e serietà rendono l'ambiente della terrazza dell'Hotel Fortyseven una tappa obbligata almeno per un aperitivo.
venerdì 24 giugno 2011
Estate, zucchine e fiori ripieni
Da qualche giorno siamo entrati nell'estate, il solstizio ci introduce nei piatti a base di verdure di stagione e piatti tipici dei mesi caldi. Così ci ritroviamo a cucinare le zucchine in mille maniere, da quelle a pezzetti in una insalata a quelle gratinate, lessate o ripiene di carne. E poi i fiori di zucchina, immancabili all'appuntamento con l'estate, da quelli fatti a pezzi e conditi con le zucchine in una tiepida caponata alla romana a quelli ripieni con mozzarella e acciughe in pastella.
giovedì 5 maggio 2011
Costolette d'agnello marinate con ortaggi grigliati (le ricette di GialloZafferano)
per la carne
| per la marinatura
|
■ Preparazione
Preriscaldate il barbecue alla massima temperatura e nel frattempo tagliate i cespi di indivia nel verso della lunghezza e le cipolle ad anello. Le pannocchie andranno cotte intere e poi sgranate alla fine. Una volta preparati gli ortaggi, fate fondere un cucchiaio di burro (7) che userete per spennellare i vegetali (8). Grigliate gli ortaggi a calore elevato per qualche secondo, giusto per mantenerne quasi inalterata la struttura fornendo aromatizzazione tramite le classiche righe del grill (9).
Si ringrazia GialloZafferano
Etichette:
aglio,
burro,
olio,
prezzemolo,
uova
“Un Bianco e un Rosso della Verde Irpinia”
CANTINE APERTE 2011:
“Un Bianco e un Rosso della Verde Irpinia”
Domenica 29 Maggio 2011 torna “Cantine Aperte” a Feudi di San Gregorio!
Tema della giornata “Un Bianco e un Rosso dalla Verde Irpinia”, una dedica all’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia e un’occasione per visitare gratuitamente la nostra cantina dalle h 15.00 alle 19.00 (solo su prenotazione).
Vi aspettiamo per condividere insieme le emozioni di una passeggiata nel “mondo del vino”…
Info e prenotazioni: T.+39 0825 9886683 – prenota@feudi.it
lunedì 18 aprile 2011
Mondeghili (Polpette milanesi)
I mondeghili sono un piatto povero della tradizione contadina. Per la preparazione si utilizzano gli avanzi, seguendo il principio che in cucina non si butta via niente.
I mondeghili sono un piatto tipico della cucina milanese, e nel 2008 ha ricevuto anche la Denominazione Comunale che riconosce l’appartenenza dei mondeghili al territorio di Milano.
All’apparenza qualcuno potrebbe pensare che si tratti di polpette, ma guai a chiamarle polpette!
L’impasto e la cottura dei mondeghili infatti sono diversi da quelli delle comuni polpette.
■ Preparazione
■ Consiglio
La carne è meglio lessarla la sera precedente, e in ogni caso prima di tritarla deve essere fredda. In epoca moderna, per la cottura dei mondeghili viene usato il burro chiarificato, oppure si può decidere di cuocere i mondeghili direttamente nel sugo di pomodoro. Se scegliete di cuocerli nel burro, vi raccomandiamo di cambiarlo spesso, in modo che non bruci.
■ Curiosità
L’origine dei mondeghili arriva da lontano. Il nome, che significa polpetta, deriva dalla parola araba al-bunduck, ma ad insegnare la preparazione dei mondeghili ai milanesi furono gli spagnoli, durante i loro 150 anni di dominazione a Milano. La parola spagnola è “albondiga”, i milanesi la mutarono in “albondeguito”, poi diventò “albondeghito”, per poi arrivare al termine odierno mondeghilo.
Fonte: GialloZafferano
domenica 10 aprile 2011
Minestrone grigliato di verdura e crostacei con crostini allo scalogno
L'idea di un minestrone grigliato arriva da lontano. Quando passavo lunghe giornate su e giù per le montagne con lo zaino in spalla, risparmiare sul peso era l'imperativo! Quindi (internet ancora era pura utopia) ci si avvaleva di amici che girando il mondo, portavano da terre lontane (Nord Europa e USA) oscure buste contenenti cibi liofilizzati che teoricamente avrebbero dovuto sfamarci. E quello potevano giusto fare dato il loro gusto non esattamente "buono". Correggevamo il "pastone" ottenuto con i pezzetti di carne secca e altri ammeniccoli e solo per avere calorie preziose da poter poi consumare il giono successivo. Con il tempo ho ripensato spesso a quei momenti quando, all'interno di un supermercato, trovavo sugli scaffali moltissimi prodotti liofilizzati e anche "decenti" al palato (sempre se sei in tenda, sotto la pioggia, dopo 9 ore di salita su una pietraia con 30 chili sulle spalle).
Con il tempo ho ripensato spesso a quei momenti quando, all'interno di un supermercato, trovavo sugli scaffali moltissimi prodotti liofilizzati e anche "decenti" al palato (sempre se sei in tenda, sotto la pioggia, dopo 9 ore di salita su una pietraia con 30 chili sulle spalle).
Ecco quindi a voi la "rivisitazione" del Nero.
I principi base del minestrone grigliato sono: l'uso di verdure cuocibili alla griglia, il sapore "affumicato" che ne deriva e l'uso di un brodo speziato per ridare umidità e sapore.Procuriamoci della verdura di qualità come: carote, zucchine, cipolla, porro, broccoli, zucca e i pomodorini. Insomma un poco di fantasia come sempre non guasta.Questa verdura andrà tagliata così:le carote e le zucchine a fettine spesse un paio di millimetri e lunghe circa 4/5 centimetri;i pomodorini e i broccoli a metà;il porro a tronchetti di 4/5 centimetri e a metà;la cipolla a anelli e la zucca a dadini.
Per far grigliare bene queste verdure bisogna che non siano messe a cuocere sopra la parte più calda ma discostate dalle braci. Se avete la griglia elettrica, consiglio di appoggiare la classica bistecchiera sopra il piano di cottura e l metterci i vegetali. Cuociamo il tutto verdura per verdura, in modo da essere sicuri di uniformare il prodotto anche perchè, essendo a pezzetti o striscioline, cuoce piuttosto rapidamente. Per la zucca e magari la cipolla, potete usare pochissimo olio per evitare che secchino eccessivamente.Intanto tagliate qualche fetta di pane casereccio e mettetelo a grigliare spennellandolo con un velo di olio e appena dorano toglieteli e lasciateli riposare sotto un canovaggio.
Mentre con calma vi divertire alla grigliatura, preparate un buon brodo vegetale con una costa di sedano, una carota e un pezzetto di cipolla, con qualche spezia quale cannella, chiodi di garofano, coriandolo, dragoncello e un piccolo pezzo di peperoncino.
Adesso abbiamo: le verdure che poco alla volta grigliano e il brodo sul fuoco. E' il momento delle "crevette". Se aveve acquistato le precotte (sono fresche ma già bollite) è sufficente togliere il guscio lasciando la coda, marinarle con un velo d'olio e limone con pepe, timo e menta.
Lasciamo riposare il tutto e prepariamo i crostini allo scalogno.Si trita lo scalogno con il coltello, si amalgama lo scalogno con un formaggio a pasta morbida tipo "philadelphia" con un pizzico di sale e prezemolo tritato. Si spalma sul crostino di pane e siamo pronti a portare in tavola le nostre fatiche.
Nella tazza verseremo il brodo caldo, aggiungiamo un paio di verdure per tipo (o anche di più se la tazza fosse troppo grande), il crostino di pane senza formaggio, un paio di crevette e, a lato, due crostini di scalogno.
Buon appetito.
Achille "nerowolf" Bertola
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