Abbiamo scelto di raccontarvi questo vino attraverso le parole di Wikipedia perché proprio in questo momento, a cavallo tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, tanti produttori del nord si apprestano a pigiare le uve che ci daranno l'Amarone tra qualche anno.
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martedì 31 gennaio 2012
sabato 28 gennaio 2012
Polpettone in crosta
Il polpettone è realizzato con carne macinata di vitello e una parte di vitellone. Prezzemolo, aglio, sale, uovo e pane grattato sono amalgamati nell'impasto che viene precotto a 200° in forno ventilato per circa 10/15 minuti (dipende dalla grandezza della forma che viene dato al polpettone). Si consiglia di dare una forma allungata e con un diametro
martedì 8 novembre 2011
Fagottini ai funghi
Ingredienti:
6 ovoline di scamorza
funghi misti
pasta sfoglia
sale
olio
pepe nero
aglio
mercoledì 24 agosto 2011
La cucina del Nero ... di Achille Bertola
Oggi il tempo è inclemente: saltata la gita nell'entroterra decido di preparare della salciccia da accompagnare a un risotto o un piatto di pasta.
L'idea è di farne un "sugo" leggero e poco grasso malgrado l'uso di ingredienti non proprio famosi per la loro leggerezza. Ma il trucco c'è!
Ingredienti:
pancetta
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salciccia
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aglio, cipolla e sale nero
L'idea è di farne un "sugo" leggero e poco grasso malgrado l'uso di ingredienti non proprio famosi per la loro leggerezza. Ma il trucco c'è!
Ingredienti:
pancetta
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salciccia
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aglio, cipolla e sale nero
domenica 10 aprile 2011
Minestrone grigliato di verdura e crostacei con crostini allo scalogno
L'idea di un minestrone grigliato arriva da lontano. Quando passavo lunghe giornate su e giù per le montagne con lo zaino in spalla, risparmiare sul peso era l'imperativo! Quindi (internet ancora era pura utopia) ci si avvaleva di amici che girando il mondo, portavano da terre lontane (Nord Europa e USA) oscure buste contenenti cibi liofilizzati che teoricamente avrebbero dovuto sfamarci. E quello potevano giusto fare dato il loro gusto non esattamente "buono". Correggevamo il "pastone" ottenuto con i pezzetti di carne secca e altri ammeniccoli e solo per avere calorie preziose da poter poi consumare il giono successivo. Con il tempo ho ripensato spesso a quei momenti quando, all'interno di un supermercato, trovavo sugli scaffali moltissimi prodotti liofilizzati e anche "decenti" al palato (sempre se sei in tenda, sotto la pioggia, dopo 9 ore di salita su una pietraia con 30 chili sulle spalle).
Con il tempo ho ripensato spesso a quei momenti quando, all'interno di un supermercato, trovavo sugli scaffali moltissimi prodotti liofilizzati e anche "decenti" al palato (sempre se sei in tenda, sotto la pioggia, dopo 9 ore di salita su una pietraia con 30 chili sulle spalle).
Ecco quindi a voi la "rivisitazione" del Nero.
I principi base del minestrone grigliato sono: l'uso di verdure cuocibili alla griglia, il sapore "affumicato" che ne deriva e l'uso di un brodo speziato per ridare umidità e sapore.Procuriamoci della verdura di qualità come: carote, zucchine, cipolla, porro, broccoli, zucca e i pomodorini. Insomma un poco di fantasia come sempre non guasta.Questa verdura andrà tagliata così:le carote e le zucchine a fettine spesse un paio di millimetri e lunghe circa 4/5 centimetri;i pomodorini e i broccoli a metà;il porro a tronchetti di 4/5 centimetri e a metà;la cipolla a anelli e la zucca a dadini.
Per far grigliare bene queste verdure bisogna che non siano messe a cuocere sopra la parte più calda ma discostate dalle braci. Se avete la griglia elettrica, consiglio di appoggiare la classica bistecchiera sopra il piano di cottura e l metterci i vegetali. Cuociamo il tutto verdura per verdura, in modo da essere sicuri di uniformare il prodotto anche perchè, essendo a pezzetti o striscioline, cuoce piuttosto rapidamente. Per la zucca e magari la cipolla, potete usare pochissimo olio per evitare che secchino eccessivamente.Intanto tagliate qualche fetta di pane casereccio e mettetelo a grigliare spennellandolo con un velo di olio e appena dorano toglieteli e lasciateli riposare sotto un canovaggio.
Mentre con calma vi divertire alla grigliatura, preparate un buon brodo vegetale con una costa di sedano, una carota e un pezzetto di cipolla, con qualche spezia quale cannella, chiodi di garofano, coriandolo, dragoncello e un piccolo pezzo di peperoncino.
Adesso abbiamo: le verdure che poco alla volta grigliano e il brodo sul fuoco. E' il momento delle "crevette". Se aveve acquistato le precotte (sono fresche ma già bollite) è sufficente togliere il guscio lasciando la coda, marinarle con un velo d'olio e limone con pepe, timo e menta.
Lasciamo riposare il tutto e prepariamo i crostini allo scalogno.Si trita lo scalogno con il coltello, si amalgama lo scalogno con un formaggio a pasta morbida tipo "philadelphia" con un pizzico di sale e prezemolo tritato. Si spalma sul crostino di pane e siamo pronti a portare in tavola le nostre fatiche.
Nella tazza verseremo il brodo caldo, aggiungiamo un paio di verdure per tipo (o anche di più se la tazza fosse troppo grande), il crostino di pane senza formaggio, un paio di crevette e, a lato, due crostini di scalogno.
Buon appetito.
Achille "nerowolf" Bertola
lunedì 31 gennaio 2011
Le penne al cognac di Elisa Canini
Elisa Canini ci fornisce questa ricetta dal gusto semplice e incisivo, le "penne al cognac".
Gli ingredienti che ci occorrono oltre alla pasta sono la cipolla, lo speck, pomodoro, panna, pecorino, pepe e sale.
Iniziamo soffriggendo la cipolla e lo speck finemente tagliuzzati in una padella e poi aggiungiamo della salsa di pomodoro, panna e sale. Lasciamo cuocere il tutto per circa 5 minuti. A fine cottura aggiungiamo del cognac q.b., possibilmente Hennessy o Frapin.
Cuociamo la pasta fino ad una cottura al dente e la saltiamo in padella unendola al soffritto. Aggiungiamo del pecorino grattugiato e una mistura di pepe (bianco, nero, bacche rosa e verde).
Serviamo in piatto fondo ed accompagniamo le penne con un Chianti dell'azienda vinicola Cecchi del 2009. Il vino in questione è moderatamente corposo e tannico, è un rosso da tutto pasto piuttosto giovane che ben si adatta a primi piatti non eccessivamente elaborati.
Gli ingredienti che ci occorrono oltre alla pasta sono la cipolla, lo speck, pomodoro, panna, pecorino, pepe e sale.
Iniziamo soffriggendo la cipolla e lo speck finemente tagliuzzati in una padella e poi aggiungiamo della salsa di pomodoro, panna e sale. Lasciamo cuocere il tutto per circa 5 minuti. A fine cottura aggiungiamo del cognac q.b., possibilmente Hennessy o Frapin.
Cuociamo la pasta fino ad una cottura al dente e la saltiamo in padella unendola al soffritto. Aggiungiamo del pecorino grattugiato e una mistura di pepe (bianco, nero, bacche rosa e verde).
Serviamo in piatto fondo ed accompagniamo le penne con un Chianti dell'azienda vinicola Cecchi del 2009. Il vino in questione è moderatamente corposo e tannico, è un rosso da tutto pasto piuttosto giovane che ben si adatta a primi piatti non eccessivamente elaborati.
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giovedì 13 gennaio 2011
Penne al Radicchio e Falanghina dei Feudi di San Gregorio

Le penne al radicchio, una tradizione della ristorazione che sta prendendo sempre più piede nella cucina italiana di tutti i giorni. Gli ingredienti sono semplici e tutti nostrani. Al di là della scelta delle spezie da usare, oltre ad olio e sale, quali il pepe nero o bianco, salvia nell'impasto o nella decorazione, occorre fornirsi di soli 3 elementi, le penne, il radicchio e il gorgonzola. Si consiglia l'utilizzo di un gorgonzola cremoso, poco stagionato che meglio si presta per i condimenti dei primi piatti. Il radicchio va lavato e tagliato in piccole striscioline che vanno cotte in padella insieme al gorgonzola e alle spezie. La pasta, una volta cotta (cottura rigorosamente al dente) va versata nella padella e amalgamata con il condimento. Servitela in un piatto fondo ed accompagnatela con un vino bianco dalla struttura soft ma intenso come la Falanghina dei Feudi di San Gregorio. Vitigno base del Falerno bianco di epoca romana, la Falanghina ha una storia secolare ed oggi grazie alla maestria di aziende serie e scrupolose, rivive nuove fasi fatte di eleganza e qualità. E' un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, floreale e fruttato al naso al sapore risulta comunque un vino piuttosto secco e gradevolmente acidulo.
venerdì 17 dicembre 2010
Faraona ai fichi secchi
Per il Pranzo di Natale vi proponiamo questa ricetta; la faraona ai fichi secchi. Si tratta di un piatto raffinato giocato sul contrasto tra il sapore del volatile e quello fruttato ed aromatico dei fichi secchi. Questa ricetta è piuttosto facile da fare, ma per un buon risultato come al solito occorre una faraona di buona qualità, e grandina (scegliete la più grande che trovate), ed anche fichi secchi di buona qualità. Se preferite potete sostituire parte dei fichi con albicocche o pesche secche, per un gusto più fresco.
Ingredienti per la faraona ai fichi secchi (dosi per 4 persone)
- 1 bella faraona grandina, e se possibile allevata a terra o biologica
- 1 kg. di fichi secchi
- rum scuro q.b.
- olio d’oliva extra vergine q.b.
- sale e pepe macinato o pestato al momento q.b.
Preparazione
Il giorno prima mettete i fichi in ammollo nel rum (devono essere coperti), e lasciateli gonfiare almeno tutta la notte.
Al momenti di cucinare la faraona, preriscaldate il forno a 180 gradi.
Farcite la faraona con qualche fico, salatela e pepatela all’interno e all’esterno. Ungetela con un filo d’olio.
Mettete la faraona in forno e cuocetela per circa 30 minuti. Aggiungete gli altri fichi con il rum dell’ammollo, e continuate la cottura per altri 30 minuti. Durante tutta la cottura ricordatevi di bagnare di tanto in tanto la faraona con i succhi di cottura o con un goccio di brodo,
Alla fine della cottura i fichi dovranno essere caramellati e la faraona ben dorata.
giovedì 9 dicembre 2010
Cenone della Vigilia: Ravioli di cernia con scampi e vongole
Un'idea per il cenone della Vigilia di Natale, a cura di Paoletta.
Un primo piatto, questi ravioli di cernia, conditi con un sughetto a base di scampi e vongole, che perfettamente si può inserire nel menù del cenone della Vigilia di Natale. Una pasta ripiena da realizzare a casa, a mano, anche se potrete comprare le sfoglie dal vostro negozio di pasta fresca di fiducia. Ovviamente conservate la ricetta anche per gli altri periodi dell’anno… prelibatezze come queste non vanno riservate solamente ai menù natalizi. Anzi i ravioli di pesce sono un piatto che farà successo tutto l’anno, estate inclusa!
Ingredienti per i ravioli di cernia con scampi e vongole (dosi per 4 persone):
- pasta per preparare ravioli
- filetti di cernia 500 g
- 1 patata
- ricotta
- maggiorana
- vongole 1 Kg
- scampi freschi 500 g
- 2 spicchi di aglio
- 2 pomodori
- prezzemolo
- vino bianco
- olio extravergine di oliva
- sale
- pepe
Preparazione:
Mettete le vongole a bagno per 2 ore in acqua fredda salata, cambiandola ogni 3 ore circa. Intanto lessate la patata e una volta ammorbidita pelatela e schiacchiatela. Togliete le lische dai filetti di cernia, tritateli, quindi mescolate con la patata e un cucchiaio di ricotta, aggiungete un 1 rametto di maggiorana, salate, pepate e amalgamate.
Stendete la pasta dei ravioli, distribuite il composto preparato e ricoprite con l’altro strato di pasta, facendo aderire bene. Con il tagliapasta ritagliate i ravioli e metteteli su un vassoio foderato di carta da forno.
Soekkate l’aglio e fatelo rosolare in una pentola con due cucchiai di olio, poi unite le vongole sciacquate, bagnate con mezzo bicchiere di vino e fatele aprire, poi mettetele in una ciotola e sgusciatele.
Tritate l’altro spicchio di aglio spellato, e mettetelo in una padella con 2 cucchiai di olio, unite gli scampi sgusciati e poi i pomodori lavati e ridotti a cubetti. Intanto lessate i ravioli in acqua bollente salata e con un mestolo forato trasferiteli nella padella con gli scampi.
Unite le vongole, mettete nei piatti e completate con prezzemolo tritato e pepe macinato al momento.
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domenica 28 novembre 2010
Crostata di pasta frolla
Potete deciderne la forma, lo spessore, la marmellata, ma la ricetta originale della crostata di pasta frolla non prevede latte e non prevede albume. Gli ingredienti sono la farina, lo zucchero, i tuorli dell'uovo, burro, un pizzico di sale e scorza di limone. L'impasto va tenuto 30 minuti in frigorifero, composto e cotto al forno per 45/60 minuti. La marmellata nella foto è di frutti di bosco, la preferita di Melania, la festeggiata. Niente Vin Santo, passito o muffato per accompagnare questa crostata, bensì un Nero d'Avola menzione speciale all' ultimo Vinitaly.
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venerdì 19 novembre 2010
Il meglio della settimana su Italiasquisita.net
| MEGLIO CHIAMAR GLI OSTI IN TERRA, CHE I SANTI IN MARE! | ||||||||||||
| Con la newsletter di questa settimana siamo felici di presentarvi due grandi novità: prima di tutto è uscito il nuovo numero di ItaliaSquisita, quello autunnale, sempre più ricco di foto, ricette, itinerari gustosi, storie intriganti di chef e cucina gourmet; come seconda notizia volevamo segnalarvi il nostro primo evento, "Cooking", che organizziamo alla Fiera SIA di Rimini questo weekend insieme alla rivista Suite. Chef, architetti, designer e tanti esperti del settore illustreranno il mondo delle tecnologie in cucina e come si progetta la ristorazione. Da non perdere! Poi un itinerario lungo l'Adriatico alla ricerca della migliore pasta artigi anale, il racconto di un pranzo bestiale in Emilia Romagna e il divertente sposalizio tra il Moscato d'Asti e la musica rap americana. Per finire la consueta ricetta stellata: Sformato di mele e patate con gelato al ginepro, gelato alle mandorle e spuma al latte di capra dello chef Alessandro Gilmozzi. Buon viaggio culinario a tutti! | ||||||||||||
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venerdì 23 luglio 2010
Chi lo ha detto che vino rosso e pesce non vanno d'accordo?

E' vero, il pesce si abbina meglio al bianco. Ma è pur vero che a me piace la sperimentazione, come nel poker, nella lettura, nell'arte. Ed è per questo che ho fatto l'ennesimo tentativo di abbinare un vino rosso con un piatto a base di pesce. Tanti tentativi sono stati fatti nel passato, alcuni riusciti, altri da dimenticare, ma questo, a base di spaghetti con gamberi e vongole al pomodoro è riuscito alla grande.
Il piatto in questione è molto semplice, spaghetti al pomodoro pachino con gamberetti e vongole senza valva, con aggiunta di aglio, peperoncino, prezzemolo, brodino della cottura delle vongole a parte, vino bianco, zucchero, sale, olio, pasta d'acciughe, peperoncino.
Il vino rosso magico?
Il Lamùri di Tasca d'Almerita del 2007, servito freddo, quasi fosse un bianco. Un vino leggero, mediamente strutturato ma sincero, abboccato, equilibrato di media intensità, non tannico e giustamente fruttato.

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